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Bounce Rate

Cosa si intende per Bounce rate e come diminuire la frequenza di rimbalzo

La frequenza di rimbalzo (bounce rate) è la percentuale di visitatori di un sito web che tendono ad abbandonarlo dopo aver visualizzato una sola pagina.

Google considera la frequenza di rimbalzo (bounce rate) come un importante fattore di ranking SEO. Supponiamo che un visitatore stia visitando il tuo sito web dai risultati di ricerca di Google; se clicca su un link a una pagina e si dirige su un altro sito web allora viene considerato come un rimbalzo; lo stesso vale se preme il tasto indietro oppure se chiude il browser. Scopri tutte le informazioni utili per evitare che questo accada con il team di MondoRed, digital agency di Milano, Roma e Gallarate.

Cosa si intende per bounce rate

La frequenza di rimbalzo indica a Google quanto sono felici i tuoi utenti dopo aver letto il tuo contenuto. Tanto più elevata è la soddisfazione degli utenti, minore sarà la volontà di rimbalzo. Attenzione. Anche se un utente legge un intero post e torna su Google per cercare approfondimenti sull’argomento da altre fonti sta compiendo un’azione che il motore di ricerca considera come sinonimo di rimbalzo. Quindi, più è alta la frequenza di rimbalzo più significa che gli utenti tendono ad uscire dal tuo sito web per continuare la ricerca sui risultati successivi.

I consigli di MondoRed per diminuire la frequenza di rimbalzo

Vediamo insieme alcuni consigli utili diminuire la frequenza di rimbalzo del tuo sito web.

L’importanza dell’immagine

La prima raccomandazione per una riduzione della frequenza di rimbalzo è creare delle miniature accattivanti come immagini in primo piano per il post nel tuo sito web. Per creare miniature accattivanti, ci sono tool gratuiti come Canva che consentono di ottenere immagini in primo piano o miniature per il post che crei nel tuo sito web.

Inserimento di Pop Up e Form di Iscrizione

La seconda raccomandazione riguarda gli annunci pop up: la presenza di annunci pop up all’inizio della pagina possono portare a una frequenza di rimbalzo dell’80%. È consigliabile non utilizzarli. Lo stesso discorso vale per il box per le iscrizioni, che porta spesso l’utente a passare al risultato successivo. È possibile inserire il box delle iscrizioni alla fine della pagina, in modo che gli utenti dopo aver completato la lettura del contenuto possano andare a completare l’iscrizione.

Anche per quanto riguarda i pop up, bisogna invogliare l’utente a restare nel sito, ad esempio offrendo dei contenuti in cambio della sottoscrizione.

La velocità del sito

Un ulteriore elemento che influisce sulla frequenza di rimbalzo è la velocità del sito web. Infatti quando un sito web risulta lento nel caricamento, la frequenza di rimbalzo sale.

Come aumentare il tempo di permanenza sul sito

Un metodo per aumentare il tempo speso sul sito web è quello di inserire contenuti considerati di valore e autorevoli dal tuo target di riferimento.

Puoi pensare di inserire degli articoli brevi, concentrando il valore aggiunto di quanto proposto sin dalle prime righe di un articolo e nel caso inserire degli argomenti correlati per permettere agli utenti di restare all’interno della pagina.

È importante anche inserire dei link a siti esterni o anche a siti interni, cioè a pagine del proprio sito web. Fa parte dell’ottimizzazione on site.

Possiamo perciò scegliere un testo di ancoraggio e collegarlo con un collegamento ipertestuale o collegarlo direttamente all’articolo del nostro sito che ci interessa.

Nel settaggio dei link dobbiamo impostare l’apertura in un’altra scheda così che rimangano ancora nella nostra pagina.

Se vuoi saperne di più contatta MondoRed, digital agency di Milano, Roma e Gallarate.

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